
Achenbach, Blank, Samorì
09. Juni bis 24. Juli 2010
The Italian painter Nicola Samori composes his portraits with close reference to techniques of the Italian Baroque. Historical figures are precisely applied in chiaroscuro onto obscure backgrounds on wood, canvas and copper. However, Samori then peels whole layers of paint off again, garbles mimics and gestures, thus revealing layers and priming below. Samori (born 1977 in Forli, Italy) studied at the Accademia di Belle Arti in Bologna. Samori lives and works in Bagnacavallo. This exhibition is his first to take place in Berlin.
Christian Achenbach playfully incorporates different techniques and historical references to create lavish still lifes and dynamically abstracted semi-cubist interiors. His detailed paintings are covered with numerous layers of paint, varnish and glitter, creating voluptuous, multi-perspective spaces. Achenbach (born 1978 in Siegen) studied at the Universität der Künste Berlin with Burkhard Held and Daniel Richter. In 2007, he was Meisterschüler with Anselm Reyle. Achenbach lives and works in Berlin.
Andreas Blank's stone encarved trompe l'oeils seem casual at first sight. However, his arrangements are precisely staged and after closer inspection, one discovers that light bulbs, transport boxes and wine bottles are made of marble, alabaster or sand stone and the baroque drape of a plastic bag shows visible toolmarks. Blank (born 1976 in Ansbach) studied at Staatliche Akademie der Bildenden Künste Karlsruhe and at the Royal Academy London. He lives and works in London.
For more information or images, please do not hesitate to contact Anne Kathrin Wegener at +49-(0)30-44038385
or via E-Mail at akw@christianehrentraut.com.
Galerie Christian Ehrentraut
Friedrichstrasse 123
10117 Berlin (U-Bhf Oranienburger Tor)
+49 (0)30 4403 8385
mail@christianehrentraut.com
www.christianehrentraut.com
La Dialettica del Mostro
dal 18 febbraio al 27 marzo
Il titolo è mutuato dalla definizione dello storico dell’arte tedesco Aby Moritz Warburg (Amburgo 1866 - 1929) che fa riferimento all’inquietudine che abita la bellezza in ogni epoca.
La mostra dell’artista (Forlì 1977) presenterà circa 20 opere tra dipinti e sculture il cui oggetto di ricerca, ci spiega direttamente l’autore, è quello di: “restituire un teatro instabile dove ritratti di ritratti (mai ritratti dal vero) falliscono ripetutamente il loro tentativo di compiersi”. Le opere presentate in mostra, infatti, sono storie di presenze, sopravvivenze e incorporazioni di opere celebri o dimenticate, antiche o recenti, che dopo un processo di meticolosa riscrittura da parte dell’artista sono scosse nella loro fisionomia o isterizzate, con gesti che s’immettono nelle effigi quando “il loro corpo è ancora molle”, non interamente essiccato. Ogni opera parte da un soggetto selezionato in un clima figurativo stabile, come il Rinascimento o il Purismo, che è trascinato prepotentemente verso l’“antigrazioso” dal suo stesso interno, non come gesto rabbioso e collerico, ma come l’incursione di una breccia nella carne stessa della pittura.
L’allestimento mostrerà un intersecarsi di tempi simile a quello di certa cinematografia, che nella narrazione si diverte a creare balzi nel passato e nel futuro; opere carpite al Seicento o all’Ottocento entreranno in interferenza con il Contemporaneo, riplasmate, trasformate fino a divenire forme nuove. Anche le sculture rientrano in questa dialettica: un Crocefisso monumentale dell’artista barocco Pietro Tacca diventa tra le mani di Samorì quasi illeggibile, per una sedimentazione di materia che evoca la montagna nella sua concrezione calcarea biancastra.
MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
Corso Venezia 29 (20121)
+39 02795483,
+39 02795596 (fax)
milano@marcorossiartecontemporanea.com www.marcorossiartecontemporanea.com
orario: da martedì a sabato, ore 11:00-19:00
Presente
Dal 13 Settembre all'11 Ottobre 2009
La più vasta monografica del giovane artista Nicola Samorì finora realizzata, sarà inaugurata il 13 settembre alle ore 17.00.
Allestita nel Convento di San Francesco, la mostra ironizza sull’aspetto storico della struttura ospitante proponendo opere che vogliono esprimere la sensazione di un presente continuo dove sarà sempre più difficile comprendere il contesto storico culturale, così come gli stili pittorici e plastici delle opere stesse.
Fungeranno da cerniera cover di opere custodite nei depositi museali di Bagnacavallo, che verranno ri-presentate, ri-organizzate e caricate di segnali che le rendono estranee al loro corpo, alimentando ulteriormente l’equivoco spazio/temporale.
Dal 25 al 29 settembre anche dalle 20.00 alle 23.30
Convento di San Francesco
Via Cadorna, 14 (48012) - Bagnacavallo (RA)
+39 0545 280911
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
vernissage: 13 settembre 2009 ore 17.00
orario: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 15.00 alle 18.30
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano,
Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi
La più vasta monografica del giovane artista Nicola Samorì finora realizzata, sarà inaugurata il 13 settembre alle ore 17.00.
Allestita nel Convento di San Francesco, la mostra ironizza sull’aspetto storico della struttura ospitante proponendo opere che vogliono esprimere la sensazione di un presente continuo dove sarà sempre più difficile comprendere il contesto storico culturale, così come gli stili pittorici e plastici delle opere stesse.
Fungeranno da cerniera cover di opere custodite nei depositi museali di Bagnacavallo, che verranno ri-presentate, ri-organizzate e caricate di segnali che le rendono estranee al loro corpo, alimentando ulteriormente l’equivoco spazio/temporale.
Dal 25 al 29 settembre anche dalle 20.00 alle 23.30
Convento di San Francesco
Via Cadorna, 14 (48012) - Bagnacavallo (RA)
+39 0545 280911
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
vernissage: 13 settembre 2009 ore 17.00
orario: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 15.00 alle 18.30
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano,
Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi