
La Dialettica del Mostro
dal 18 febbraio al 27 marzo
Il titolo è mutuato dalla definizione dello storico dell’arte tedesco Aby Moritz Warburg (Amburgo 1866 - 1929) che fa riferimento all’inquietudine che abita la bellezza in ogni epoca.
La mostra dell’artista (Forlì 1977) presenterà circa 20 opere tra dipinti e sculture il cui oggetto di ricerca, ci spiega direttamente l’autore, è quello di: “restituire un teatro instabile dove ritratti di ritratti (mai ritratti dal vero) falliscono ripetutamente il loro tentativo di compiersi”. Le opere presentate in mostra, infatti, sono storie di presenze, sopravvivenze e incorporazioni di opere celebri o dimenticate, antiche o recenti, che dopo un processo di meticolosa riscrittura da parte dell’artista sono scosse nella loro fisionomia o isterizzate, con gesti che s’immettono nelle effigi quando “il loro corpo è ancora molle”, non interamente essiccato. Ogni opera parte da un soggetto selezionato in un clima figurativo stabile, come il Rinascimento o il Purismo, che è trascinato prepotentemente verso l’“antigrazioso” dal suo stesso interno, non come gesto rabbioso e collerico, ma come l’incursione di una breccia nella carne stessa della pittura.
L’allestimento mostrerà un intersecarsi di tempi simile a quello di certa cinematografia, che nella narrazione si diverte a creare balzi nel passato e nel futuro; opere carpite al Seicento o all’Ottocento entreranno in interferenza con il Contemporaneo, riplasmate, trasformate fino a divenire forme nuove. Anche le sculture rientrano in questa dialettica: un Crocefisso monumentale dell’artista barocco Pietro Tacca diventa tra le mani di Samorì quasi illeggibile, per una sedimentazione di materia che evoca la montagna nella sua concrezione calcarea biancastra.
MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
Corso Venezia 29 (20121)
+39 02795483,
+39 02795596 (fax)
milano@marcorossiartecontemporanea.com www.marcorossiartecontemporanea.com
orario: da martedì a sabato, ore 11:00-19:00
Presente
Dal 13 Settembre all'11 Ottobre 2009
La più vasta monografica del giovane artista Nicola Samorì finora realizzata, sarà inaugurata il 13 settembre alle ore 17.00.
Allestita nel Convento di San Francesco, la mostra ironizza sull’aspetto storico della struttura ospitante proponendo opere che vogliono esprimere la sensazione di un presente continuo dove sarà sempre più difficile comprendere il contesto storico culturale, così come gli stili pittorici e plastici delle opere stesse.
Fungeranno da cerniera cover di opere custodite nei depositi museali di Bagnacavallo, che verranno ri-presentate, ri-organizzate e caricate di segnali che le rendono estranee al loro corpo, alimentando ulteriormente l’equivoco spazio/temporale.
Dal 25 al 29 settembre anche dalle 20.00 alle 23.30
Convento di San Francesco
Via Cadorna, 14 (48012) - Bagnacavallo (RA)
+39 0545 280911
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
vernissage: 13 settembre 2009 ore 17.00
orario: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 15.00 alle 18.30
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano,
Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi
La più vasta monografica del giovane artista Nicola Samorì finora realizzata, sarà inaugurata il 13 settembre alle ore 17.00.
Allestita nel Convento di San Francesco, la mostra ironizza sull’aspetto storico della struttura ospitante proponendo opere che vogliono esprimere la sensazione di un presente continuo dove sarà sempre più difficile comprendere il contesto storico culturale, così come gli stili pittorici e plastici delle opere stesse.
Fungeranno da cerniera cover di opere custodite nei depositi museali di Bagnacavallo, che verranno ri-presentate, ri-organizzate e caricate di segnali che le rendono estranee al loro corpo, alimentando ulteriormente l’equivoco spazio/temporale.
Dal 25 al 29 settembre anche dalle 20.00 alle 23.30
Convento di San Francesco
Via Cadorna, 14 (48012) - Bagnacavallo (RA)
+39 0545 280911
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
vernissage: 13 settembre 2009 ore 17.00
orario: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 15.00 alle 18.30
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano,
Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi
BEING
Dal 5 Luglio al 30 Agosto 2009
ANTICHI MAGAZZINI DEL SALE
Viale Nazario Sauro (48015) Cervia
+39 0544974400
www.turismo.comunecervia.it
vernissage: 5 luglio 2009. ore 18.00
orario: tutti i giorni dalle 20.00 alle 24.00 lunedì e giovedì dalle 17.00 alle 24.00 (possono variare, verificare sempre via telefono)
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano, Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi
Nella maestosa e suggestiva sede dei Magazzini del Sale a Cervia, e successivamente a Bagnacavallo, saranno raccolti lavori significativi degli ultimi quattro anni, riletti in funzione delle due architetture, unitamente ad un’ampia sezione di inediti appositamente creati dall'artista.
Le opere di Nicola Samorì si calano in modo quasi mimetico nei contenitori in cui sono inserite, con l’ambiguità di reperti che potrebbero essere allo stesso tempo lavori antichi e opere d’arte contemporanea. Non c’è conflitto con il carattere degli edifici ma, anzi, la voglia di assumerne il linguaggio e inviare messaggi contemporanei con un idioma arcaico. Non si tratta di 'fare il verso all’antico ma di comunicare il presente con versi antichi'.
I Magazzini del Sale - sede della sezione della mostra intitolata 'Being' - diventano quindi una sorta di laboratorio dell’immagine in cui l'autore isola il soggetto, lo manipola, lo riduce a materia il più possibile informe, fino ad un essere/being non determinato. Un essere isolato, rinchiuso e rientrato per sempre in sè stesso.Cominciare a esistere come cose è anche la traiettoria intrapresa dal cammino dei moulages in mostra, immagini che vengono dalla vita e della vita conservano in piccola parte la vibrante intensità. L’immagine-ricordo, seppur ridotta a residuo, permane carica di valenze emotive.
Nelle grandi carte, invece, frammenti di materia/corpo riemergono dall’indistinto o vengono inghiottiti da grandi pause nere. Infine, nelle simonie, l'autore cerca di cancellare il ricordo piu' vivo di un passato accuratamente registrato, come nella traccia luminosa che sulla fronte dei santi rifiuta di spegnersi, ritardando il cammino dell'immagine verso l’indistinto, il grigio, il buio. Ne risulta il vuoto, dentro e intorno ai personaggi.
Le opere di Nicola Samorì si calano in modo quasi mimetico nei contenitori in cui sono inserite, con l’ambiguità di reperti che potrebbero essere allo stesso tempo lavori antichi e opere d’arte contemporanea. Non c’è conflitto con il carattere degli edifici ma, anzi, la voglia di assumerne il linguaggio e inviare messaggi contemporanei con un idioma arcaico. Non si tratta di 'fare il verso all’antico ma di comunicare il presente con versi antichi'.
I Magazzini del Sale - sede della sezione della mostra intitolata 'Being' - diventano quindi una sorta di laboratorio dell’immagine in cui l'autore isola il soggetto, lo manipola, lo riduce a materia il più possibile informe, fino ad un essere/being non determinato. Un essere isolato, rinchiuso e rientrato per sempre in sè stesso.Cominciare a esistere come cose è anche la traiettoria intrapresa dal cammino dei moulages in mostra, immagini che vengono dalla vita e della vita conservano in piccola parte la vibrante intensità. L’immagine-ricordo, seppur ridotta a residuo, permane carica di valenze emotive.
Nelle grandi carte, invece, frammenti di materia/corpo riemergono dall’indistinto o vengono inghiottiti da grandi pause nere. Infine, nelle simonie, l'autore cerca di cancellare il ricordo piu' vivo di un passato accuratamente registrato, come nella traccia luminosa che sulla fronte dei santi rifiuta di spegnersi, ritardando il cammino dell'immagine verso l’indistinto, il grigio, il buio. Ne risulta il vuoto, dentro e intorno ai personaggi.
ANTICHI MAGAZZINI DEL SALE
Viale Nazario Sauro (48015) Cervia
+39 0544974400
www.turismo.comunecervia.it
vernissage: 5 luglio 2009. ore 18.00
orario: tutti i giorni dalle 20.00 alle 24.00 lunedì e giovedì dalle 17.00 alle 24.00 (possono variare, verificare sempre via telefono)
curatori: Flaminio Gualdoni, Gian Marco Montesano, Alessandra Redaelli
editore catalogo: Carlo Cambi